Incontro del 23 giugno 2014 Milano Casa circondariale San Vittore.
Le città di Cloe e di Valdrada.
L’estate è già qui, col suo caldo torrido, ma la città ha i soliti ritmi. Nelle strade riecheggia il rombo dei motori. Bisognerà attendere agosto per l’esodo vacanziero, quando il virus della desertificazione renderà i pochi rimasti simili a sopravvissuti a una guerra atomica.
Iginia Busisi Scaglia, Azalen Tomaselli, Leandro Gennari e Simon Pietro De Domenico con le persone detenute.
Azalen, Simone, Leandro Gennari e Iginia Busisi Scaglia varcano il portone di San Vittore. L’incontro prende il via dalla lettura consueta del resoconto. Iginia alla fine commenta che è dettagliato e i partecipanti approvano.
Poi Simone legge al gruppo l’Adikea composta da Giorgio Cesati che ha come sottotesto analogico quella incompleta descritta a voce da Renata (nell’incontro precedente). E’ un sottile gioco di allusioni che come frecce congiungono pensieri e emozioni, mischiandoli.
Subito dopo La stessa Renata legge il suo testo finito. La lettura prosegue con il testo di Carol che oggi ha preferito andare all’aria.
Simone ribadisce il senso del progetto su Le città invisibili, valorizzando il concetto di città inclusiva che contenga prospettive diverse, partendo da un modulo letterario e usando la metafora, questa complessità è una ricchezza. Iginia aggiunge che può ricalcare la scrittura delle prose poetiche, o prose d’arte. E’ un invito a scrivere e non deve essere letto come una costrizione, sottolinea ancora Simone.