Incontro del 24 marzo 2014 Milano Casa circondariale San Vittore.
Ambiguità nella coppia e nel linguaggio.
Oggi è una giornata uggiosa. Al sesto un sole pallido filtra attraverso le grate, le sedie sono disposte in cerchio. Azalen, Simone, Eugenio Giudici, Giorgio Cesati e i partecipanti formano un gruppo che si riunisce per scambiare pensieri e emozioni, lo spunto è di solito la frase di un libro o i versi di una poesia. E' un mercato di parola aperto, senza restrizioni, dove ognuno può entrare e uscire, con la massima libertà.
Eugenio Giudici, Azalen Tomaselli, Giorgio Cesati Cassin e Simon Pietro De Domenico con le persone detenute.
Giorgio ha letto insieme a Azalen un suo racconto. Nei volti dei partecipanti aleggia qualche sorriso. Si intitola Tradimento e narra di una moglie che scoperto l'adulterio del marito gli muove accuse sempre più incalzanti.
Il partner dapprima si schermisce, guardandola con uno sguardo tra l'incredulo e il beffardo, ma sotto il peso delle prove irrefutabili, è costretto a ammettere. Invece di mostrarsi pentito, si difende banalizzando il fatto, anzi le confessa di averla tradita con molte altre donne. La moglie, all'oscuro di tutto, protesta, non aveva sofferto per nulla, e la loro unione era stata felice fino a quel momento. Perché adesso rovinare tutto?
La donna sconvolta decide di ricorrere a un'amica avvocato. Nel dialogo che si svolge nello studio legale, la professionista anziché deplorare il tradimento (come sarebbe plausibile) condanna la inconsulta leggerezza con la quale il marito lo aveva ammesso. La totale trasparenza danneggia il matrimonio fa intendere. “E' stato almeno in questo, onesto!”, replica la vittima. Ma l'altra in disaccordo consiglia all'amica (in dubbio se cacciare di casa il fedifrago o perdonarlo) le cure di uno psicologo. Tanto più che il marito aveva decisamente respinto la sua richiesta di troncare la relazione con l'altra dando la giustificazione che “la conosceva appena e aveva ancora molto da scoprire di lei”.
La svolta è imprevedibile perché la psicologa consultata, giocando sul nome di battesimo doppio (Leon Battista) del marito infedele, rivela alla paziente come sia lampante che in lui agiscano due diverse identità: l’una fedele e devota (Leon), l’altra di traditore impenitente. (Battista). Prendendo alla lettera le parole della dottoressa, la donna la sera stessa chiede al marito se abbia visto il suo gemello “Battista”, alla sorpresa di lui, vede effettivamente comparire l'altro, il suo doppio e sviene. Prontamente chiamato lo psichiatra medico di famiglia, la diagnosi è fatta (disturbo post traumatico da stress con un episodio di delirio con allucinazione) e la soluzione trovata nella somministrazione del Prozac, seguita dal malizioso commento sulla inaffidabilità degli psicologi.
E' la parola amore associata a tradimento a focalizzare immediatamente la curiosità del gruppo, e a mettere a fuoco il carattere sacro di questo sentimento.
E' la parola amore associata a tradimento a focalizzare immediatamente la curiosità del gruppo, e a mettere a fuoco il carattere sacro di questo sentimento.