Incontro del 17 dicembre 2012 Milano Casa circondariale San Vittore.
Oggi un freddo polare avviluppa la città. In via degli Olivetani Azalen e Simone scorgono da lontano Giorgio Cesati Cassin che li attende (hanno un ritardo.. non proprio accademico!). Varcato il portone, dopo il rituale intoppo in "matricola", per l’autorizzazione che non si trovava, passano vittoriosamente i controlli e salgono al sesto. La stanzetta fredda, forse per l’ampia vetrata che guarda il cortile, è subito attrezzata dal solerte bibliotecario. Fuori dalla finestra lo spoglio cortile trapezoidale, delimitato da alte pareti di cemento armato, offre lo spettacolo quotidiano dell'aria: i detenuti sciamano in piccoli gruppetti di tre o quattro, procedendo tutti circolarmente nella stessa direzione e alla stessa velocità di marcia. Dopo alcuni minuti, i partecipanti arrivano, alla spicciolata, come sempre. Entra Bomber che fa il gesto di nascondersi perché non è liberante come ci aveva anticipato, lo segue Lozio che, con tono canzonatorio gli ricorda di averlo messo sull’avviso, raccomandandogli di non spifferare di essere liberante senza possederne la certezza; i due improvvisano un piccolo teatrino, nell’ilarità generale (vedi il precedente incontro). Simone esordisce ricordando la battaglia di Marco Pannella determinato a non abbandonare lo sciopero della fame e della sete (intrapreso da sei giorni) per attirare l’attenzione dei rappresentanti del governo sul disumano sistema carcerario del nostro paese. Tutti i partecipanti applaudono e ringraziano Pannella per la sua vicinanza. Poi Simone propone a Lozio di leggere il resoconto dell’ultimo incontro e prende nota di alcune correzioni, suggerite da Iena per chiarire alcuni passaggi del testo. Terminata la lettura, entra Speedy Gonzales scusandosi e chiedendo di potere leggere a sua volta il resoconto. Simone, proposto il tema della ricerca della felicità, legge la famosa lettera di Epicuro rivolta a Meneceo.
L'ossimoro del parlare di ricerca della felicità in Carcere.
Giorgio Cesati Cassin, Azalen Tomaselli e Simon Pietro De Domenico con i detenuti e un liberante.
Giorgio Cesati Cassin, Azalen Tomaselli e Simon Pietro De Domenico con i detenuti e un liberante.
“Non si è mai troppo giovani o troppo vecchi per la ricerca della felicità”,