lunedì 20 gennaio 2014

Befana

PAROLE OLTRE - LA VOCE DEI DETENUTI

Befana
di Gio

La befana viene di notte con le scarpe tutte rotte. 
Quante volte abbiamo sentito questa filastrocca. Notte. 
Anche qui me l'hai portata, ma regali non ha dato, per qualcuno solo carbone di zucchero, che ai bambini piace assai. 

Con la sua scopa di saggina, è volata e il globo ha visitato. Ansia e gioia ha dispensato, ma nel cuore ha anche scavato. 

Sì, perché qui si può meditare e ai propri problemi pensare. Tutte le feste porta via, anche se a qualcuno non piace assai, perché ai bei ricordi l'ha portato, quando a casa festeggiava, per la gioia della bambina, la vecchietta di peluche, Portava caramelle e cioccolata e poi a nascondino si giocava e a cavalluccio quante volte sulle spalle ti ho portato! 
Principessa, gioia mia... 
oramai anche tu alla befana non credi più. Ma per i dolci l'hai aspettata. Io una smemoranda ti ho mandato, così le tue emozioni puoi annotare, in attesa che ci possiamo abbracciare. 

Al telefono ti ho sentita e la nonna ho salutato. Ma poi solo tu sei esistita in un insieme di parole. Siamo passati dalla scuola al Natale e Capodanno che tristemente hai passato. 

Forza, dai amore mio, la befana vola via e insieme la tua tristezza porta via. 

Sei cresciuta troppo in fretta, figlia mia, ma sorridi che il mio cuore devi scaldare e al futuro pensare. Gio io e te, per tutta la vita. 

Ciao, principessa. 
L'alba è arrivata e il nuovo giorno ha portato e il tuo sorriso mi ha abbagliato. 

Ciao, Gio.

* Il nome dell'autore detenuto è di fantasia. Il testo qui riportato non è una trascrizione fedele ma è frutto di una personale e approssimata rielaborazione del testo originale letto dall'autore durante i nostri incontri.

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